Caldo

Dopo un Mondiale torrido: protocollo caldo per gli sport di squadra

Scritto da
Team SquadStats
pubblicato il
22 luglio 2026
4 min di lettura

Il Mondiale 2026 in Nord America ha trasformato lo stress da caldo da tema di medicina sportiva a titolo di giornale. Prima del torneo, un’analisi di World Weather Attribution stimava che circa 26 partite si sarebbero giocate con una temperatura di bulbo umido e globo (WBGT) di 26°C o più, contro circa 21 con il clima del Mondiale 1994, e circa cinque a 28°C o più, contro tre. La FIFA ha introdotto pause di raffreddamento di tre minuti in ogni tempo. A luglio, secondo un’analisi del Guardian, quasi una partita su cinque si era giocata a livelli di caldo che il sindacato dei calciatori FIFPRO considera ad alto rischio.

Le soglie al centro della discussione erano semplici. FIFPRO raccomanda pause di raffreddamento da 26°C WBGT e di valutare il rinvio sopra i 28°C. Il riferimento della FIFA per le pause di raffreddamento è stato 32°C.

Perché non è solo un problema da Mondiale

La maggior parte degli atleti di sport di squadra non giocherà mai una partita pomeridiana dei Mondiali a Kansas City. Molti di più faranno la preparazione a luglio, giocheranno tornei giovanili in piena estate o si alleneranno sul sintetico alle quattro del pomeriggio perché è l’orario libero dell’impianto. Pochi club hanno strutture ombreggiate o climatizzate, e lo staff che pianifica la seduta è di solito lo stesso che dovrebbe gestire un giocatore collassato.

Il WBGT è il valore giusto da seguire perché combina temperatura dell’aria, umidità e calore radiante. Una giornata a 30°C con umidità alta e pieno sole può essere molto più impegnativa di quanto dica il termometro.

Cosa raccomanda il consensus del CIO

Il consensus statement del Comitato Olimpico Internazionale sullo sport al caldo, pubblicato sul British Journal of Sports Medicine nel 2023, resta il riferimento più completo. Per atleti e staff, i punti chiave sono:

  • L’acclimatamento al caldo è la preparazione principale. Il metodo preferito è allenarsi in condizioni simili a quelle di gara; 60-90 minuti al giorno per almeno due settimane sono indicati come ottimali, ma anche esposizioni più brevi producono adattamenti utili.
  • Si raccomandano almeno quattro sedute al caldo a settimana per indurre l’acclimatamento e due a settimana per mantenerlo. Poiché l’adattamento si perde più lentamente di quanto si sviluppi, gli atleti possono acclimatarsi fino a un mese prima e riacclimatarsi brevemente nei giorni precedenti la gara.
  • L’idratazione va monitorata con l’approccio peso, urine e sete: variazioni giornaliere della massa corporea sotto l’1-2%, peso specifico delle urine sotto 1,020, misurato al mattino.
  • Evitate un’ipoidratazione superiore al 2% della massa corporea in allenamento e in gara al caldo, e aumentate l’apporto di liquidi nei giorni precedenti, non solo il giorno della partita.
  • Lo staff medico va formato a riconoscere il colpo di calore da sforzo, confermarlo con la temperatura rettale e applicare in loco un rapido raffreddamento di tutto il corpo: prima raffreddare, poi trasportare.
Con il caldo, il piano della seduta è una decisione medica tanto quanto tecnica.

Un protocollo pratico per il caldo per la squadra

Trasformare il consensus in routine non richiede un laboratorio. Richiede decisioni prese prima che arrivi la giornata calda:

  • Fissate prima della stagione soglie di club in WBGT, per esempio adottando i livelli FIFPRO di 26°C e 28°C, e decidete in anticipo cosa cambia a ogni livello: durata della seduta, rapporto lavoro-recupero, pause extra, spostamento al primo mattino.
  • Misurate le condizioni sul campo, non con l’app meteo della città.
  • Inserite in preparazione un blocco progressivo al caldo, soprattutto per i giocatori che rientrano da luoghi più freschi.
  • Pesate i giocatori prima e dopo le sedute per conoscere la perdita di sudore individuale, e controllate massa corporea al mattino e colore delle urine nei periodi caldi.
  • Tenete pronta in loco l’immersione in acqua fredda durante le sedute più calde e assicuratevi che tutti sappiano chi è responsabile di usarla.
  • Aspettatevi che le sedute al caldo risultino più dure del previsto, e leggete il carico interno invece di dare per scontato che l’esercitazione costi quanto in primavera.

Il torneo ha mostrato anche quanto in fretta la gestione del caldo diventi una trattativa tra calendari, broadcaster e indicazioni mediche. Per lo staff di un club, il vantaggio è che la decisione è locale. Nessuno ha bisogno di permessi per spostare una seduta alle 8 del mattino.

In SquadStats le sedute si pianificano sul calendario della squadra, e l’RPE di seduta registra il costo interno di ciascuna, anche quando il caldo la rende più dura del previsto. Il check-in wellness del mattino dopo (sonno, dolore, umore, stress, motivazione) e la readiness mostrano chi non ha recuperato prima della seduta calda successiva.

Fonti

  1. World Weather Attribution: Climate change big player at FIFA World Cup 2026 (May 2026)
  2. Racinais S et al. IOC consensus statement on recommendations and regulations for sport events in the heat. British Journal of Sports Medicine, 2023
  3. VitalLaw: Nearly one in five World Cup matches reached heat levels flagged by players' union (July 2026)
  4. ESPN: FIFPRO concerned by US summer temperatures ahead of the 2026 World Cup (June 2025)

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